Obbligazioni: Mercati Emergenti e Australia
I rendimenti dei titoli di Stato Usa sono tornati a salire dall'inizio dell'anno. Le ragioni principali sono i rinnovati attacchi verbali del presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro l'Europa e i solidi dati economici. Si attende inoltre la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti in merito ai dazi commerciali, che potrebbe aumentare significativamente la pressione sul bilancio federale. Sebbene in generale riteniamo interessanti i titoli di Stato globali agli attuali livelli di rendimento, vediamo maggiori opportunità nei mercati emergenti o in Australia. Per quanto riguarda le obbligazioni societarie, manteniamo la nostra posizione sottopesata e preferiamo assumere rischi in azioni e obbligazioni convertibili, dove vediamo un potenziale di rialzo significativamente maggiore. Rimaniamo inoltre fortemente sottopesati nelle obbligazioni in CHF, che consideriamo relativamente poco attraenti.
Azioni: riposizionamento della Strategia «Barbell»
Negli ultimi mesi abbiamo seguito una strategia barbell focalizzata su tecnologia e farmaceutica. Ora stiamo vendendo azioni farmaceutiche e acquistando invece small cap globali. Questo cambiamento mira a capitalizzare lo slancio della ripresa ciclica. Stiamo inoltre aumentando il nostro sovrappeso nel settore IT. Dallo scorso ottobre, il settore IT è stato in parte trascurato e si è mosso lateralmente. Tuttavia, poiché i fondamentali rimangono molto solidi, le valutazioni sono significativamente migliorate rispetto al mercato più ampio (Grafico 1). Stiamo inoltre effettuando ulteriori acquisti di azioni dei mercati emergenti, che riteniamo mostrino un forte slancio. Di conseguenza, stiamo aumentando il nostro sovrappeso azionario al 3%.